Ultime pagine di fine anno

“Ogni storia che raccontiamo su noi stessi può essere narrata solo al passato. Si svolge all’indietro rispetto a dove stiamo ora, e non siamo più gli attori della storia, ma spettatori che hanno scelto di parlare. A volte resta una scia segnata da tracce, come quelle che Hansel lasciava dietro di sé. A volte il sentiero non esiste più: al levar del sole gli uccelli sono scesi in picchiata divorando tutte le briciole. La storia sorvola sui vuoti, colmati solo dall’ipotassi di un “e” o un “e poi”. Accade anche in queste pagine nel tentativo di rimanere su un percorso che, lo so, è interrotto da piccole depressioni e buche profonde. Scrivere è un modo per circoscrivere la mia fame, e la fame non è nient’altro che un vuoto.”

(Siri Hustvedt, Quello che ho amato (What I loved), Einaudi 2004, p. 359. Traduzione di Gioia Guerzoni)

2 Risposte a “Ultime pagine di fine anno”

  1. Klara Dice:

    Wow. Buon Anno, cara Franca, che sia denso di sogni, sorprese belle e scrittura.

  2. loscopriremosoloscrivendo Dice:

    Grazie cara Clara,

    un felicissimo, sognante, “scrivano” 2012 a te!
    (Babbo Natale mi ha già portato una sorpresa bella quest’anno, spero ne arriveranno altre ancora ;-))

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.