Dal Califfo alle Califfe

Stamattina combattevo una battaglia persa con lo sciacquone del water, quando le mie orecchie sommerse da rumori acquei sono state raggiunte dalla voce del Califfo: intervistato da Radio Capital, si lamentava di esser stato frainteso. Mollare il prosaico, ostinato sciacquone per schizzare in soggiorno non è servito a farmi capire bene l’oggetto del dibattere: c’entravano l’otto marzo, le femministe, qualcosa che lui dovrebbe fare a Roma. Ora, Califano non mi è mai stato particolarmente simpatico, ma ho avvertito nella sua voce una vibrazione rara: quella del rispetto per le donne, un sentimento che o c’è o non c’è, e che non risuona affatto nei proclami di tanti altri personaggi pubblici magari più giovani, più impegnati, più politically/gender correct, e mi sono ricordata delle sue parole tenere nei confronti di Mita Medici, citata in un’altra, remota intervista (perdonatemi, ma lo sgocciolìo di sottofondo mi rimanda ad altre emergenze, risucchiandomi le energie necessarie per pescare il link giusto nel maremagno internettiano). Bene (bene?). Prima di impantanarmi nelle vischiosissime, letali sabbie tematiche del rapporto tra i sessi nel postsessantotto e nel postmoderno, mi attacco alla mitica Mita (rima scontata ma ‘azz, non è che un passato quasi decennale da copywriter si sconta tanto facilmente) per invitarvi ad ammirare due splendide italiane francesizzate, oggi immortalate su Repubblica.it con tanto di galleria fotografica (link? In attesa di imparare a inserirlo da vera blogger, eccolo: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/awards-donne/1.html).

Bellucci e Cardinale: due generazioni, due bellezze senza tempo, unite dal comune rifiuto di botulini e lifting. Monica fragile con le borse sotto gli occhi e il collo increspato, Claudia con le rughe e il sorriso tigresco che bucano il trucco le trovo molto rinfrescanti, oltre che affascinanti: due vere Califfe*. Alla faccia delle mostruose, strarifatte LolloSofie.

E adesso scusatemi, ma lo sciacquone mi reclama: tempo fa un gentile califfo (no che non ti linko, tranqui!) in vena idraulica si era offerto di ripararlo, e invece mi toccherà chiamare l’idraulico. Serves me right.

*ora mi tocca pure citare Bevilacqua, altro maschio personaggio che non mi piace granché. Cavolo, non pensavo che tenere un blog potesse condurmi a tali derive!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: