Fidelizzazione affettiva

“Buongiorno, cara!”
“Dimmi, cara!”
“Desidera, cara?”
“C’è altro, cara?”
“Poi, cara?”
“Arrivederci cara, alla prossima!”
Inflazionato, reiterato, svilito del suo significato, l’aggettivo dilaga da tempo anche nei punti vendita (almeno, in quelli pescaresi), (ab)usato indifferentemente da rubizze fornaie, subdoli ortolani, nerboruti macellai, cosmetiche commesse: nessuno di loro ti conosce, tutti ti vogliono bene. Ma si sa, i negozianti l’aria l’han fiutata in anticipo, ben prima che la crisi economica venisse proclamata e conclamata: quello di cui ogni cliente ha bisogno per acquistare di tutto, di nuovo, di più è sentirsi unico, speciale, coccolato, seguito. Specie se il cliente è una cliente che, volente o nolente, la spesa deve farla quasi tutti i giorni. Quale miglior plus di servizio, allora, che rivolgersi a lei con l’aggettivo più affettivo?
Declinato, per ora, solo al femminile: non mi è ancora capitato di ascoltare né riesco a immaginare un olezzante pescivendolo, un plastico gommista, un pragmatico ferramentista apostrofare caramente un cliente, pena l’evocazione di fantasmi à la Brokeback Mountains (finalmente trasmessa in nazionale versione integrale stasera — ma taaaardiii eh, ci mancherebbe!).
E a me, sentirmi chiamare CARA da sconosciuti, che effetto fa? A volte scoccia (ma chi t’ha mai visto a te?), a volte fa piacere (ho avuto una giornata no, almeno tu mi gratifichi un po’), spesso fa sorridere… ma quando lo sento dire da lui, mi sciolgo sempre.

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4 Risposte to “Fidelizzazione affettiva”

  1. Rinaldo Says:

    A Milano è molto in voga il “carissimo”. “Ciao carissimo, come va?”, “Dimmi tutto, carissimo!” o semplicemente, per rispondere a un saluto, “Carissimo!” In genere me lo sento rivolgere da semisconosciuti che tuttavia vogliono risultare simpatici e alla mano, oppure vendermi qualcosa. Tipicamente: gli istruttori e i promoter della palestra.

  2. loscopriremosoloscrivendo Says:

    Eh, a Milano sì che “state avanti”! Attendiamo con ansia i superlativi anche in queste lande abruzzesi.

  3. Alessandro Says:

    Cara ( :-) hiihihih) “scrivana made in Abruzzo”,
    inciampo nel tuo sito
    vedo una voglia forte di comunicare
    direi…una “necessità”
    noto che ti tieni anonima
    constato una “ampiezza” di argomenti trattati niente male
    leggo scritture di qualità

    insomma
    brava!
    brava e brava…

    TI scrivo (avessi trovato un tuo recapito personale avrei preferito farlo privatamente) per invitarti a buttare un’occhio al sito http://www.cubosphera.net
    credo di poter immaginare che ti piacerà
    tu dentro a CuboSphera secondo me ci “sguazzeresti” (pubblicare i tuoi post (quelli compatibili con CuboSphera) in “stereo” col link al tuo sito…insomma…maggiore visibilità dei tuoi scritti e “pubblicità” al tuo “sito”…

    Fammi sapere…
    (Alessandro – axdc@libero.it)

  4. loscopriremosoloscrivendo Says:

    Ciao Alessandro (made in ???: anonimo pure tu, almeno un po’),

    grazie degli apprezzamenti e dell’offerta di link/pubblicazione: hai colto perfettamente il mio desiderio di comunicare ad ampio spettro.

    Al momento però sono il tempo e le energie a mancarmi: come forse avrai notato, sto scrivendo sempre più di rado sul blog, essendo molto presa da questioni & scritture più urgenti.

    Ti auguro che il tuo progetto/sogno si realizzi e di ricavarne grandi soddisfazioni. Ogni tanto ci butterò sicuramente un occhio, sul tuo Cubosphera :-)

    Franca

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