Ninne nanne e risvegli

Spegnere Vespa a metà trasmissione, crollare sul letto in tuta con la luce accesa, aprire gli occhi di botto dopo mezzanotte con la sensazione che sia arrivata un’altra scrollatina, darsi della paranoica, pensare che se Pescara fosse sismica non ci avrebbero spedito gli sfollati, crollare di nuovo, svegliarsi all’alba, accendere radio, collegarsi a internet, rabbrividire, chiedersi ancora cosa, come, dove fare.

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3 Risposte to “Ninne nanne e risvegli”

  1. Carlo Says:

    grazie a voi, a te. Confido solo in una cosa: nella dignità dei singoli, quei pochi che rimangono. Nella gente di montagna, ad esempio, come molti abruzzesi. Coraggio.
    Ricordo le parole di Goethe che i Friulani hanno messo sulle porte delle loro case e delle loro chiese, dopo il terremoto, per aiutarsi a risorgere: “Non è forte chi non cade mai, ma chi, cadendo, trova la forza di rialzarsi”.
    Carlo Grande

  2. Luigi Muzii Says:

    Rientrare a casa dopo una giornata di impegni, chiamare i tuoi in riva all’Adriatico e, mentre sei al telefono, sentire tuo padre che, quasi scherzando, ti dice: “Senti? Sta ballando tutto”. Guardi l’orologio, segna le 19:42. Mentre pensi a cosa dire e cosa provare, arriva tua figlia che ti dice: “L’hai sentito? Un altro?”. A quel punto pensi che sei a un’estremità e i tuoi all’altra e in mezzo ci sono ancora quei disgraziati, tra i quali anche una tua amica ed il figlio, che hanno perso la casa.
    Scacci i pensieri negativi perché al di là del fatto che è quello che senti ripetere ossessivamente da mesi, ti chiedi a cosa serva recriminare, anche se l’ospedale da buttare a qualche riflessione dovrebbe indurre anche il più ingenuo.
    Poi leggi che il Presidente del Consiglio dei Ministri invita gli aquilani ad andare al mare, come un suo poco illustre predecessore, pensi al piano casa e immagini il futuro: altre metropolitane di superficie mai completate, viadotti lasciati a metà, ospedali dalle travi in cemento armato spezzate… Ma Lui arriva e gli sfollati applaudono.

  3. loscopriremosoloscrivendo Says:

    Mi tira un po’ su vedere che Lui ha perso il suo telegenico sorriso indelebile. E’ già qualcosa. Buona giornata.

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