Ci vuole un fisico bestiale

Velina emergente o professionista valente, bella, brutta o così così: se sei donna e per tua sventura vivi in Italia e cerchi una nuova opportunità per conquistare il tuo posto al sole, sai già che per perorare la tua candidatura nel corso del colloquio e/o casting ti toccherà in ogni caso passare per ‘ste forche caudine:

PRIMA
Trucco & Parrucco: l’aurea via di mezzo non esiste: o spiccati, o sottotono.

Vesti & Tacchi: raggiungere l’equilibrio tra praticità e sensualità è difficilissimo: anche qui, al bando le indecisioni e optare per uno stereotipo o l’altro.

Mezzi di trasporto: privati o pubblici, dipenderà anche dal look adottato (vedi punto precedente): affrontare gli slalom tra treni autobus e metro è ovviamente molto più arduo se si è appollaiate sui tacchi, più agevole con un paio di sneakers. Ma le sneakers al colloquio sanno di tristezza, repressione, conformismo… meglio seguire cinematografici esempi, o meglio ancora chiamare un taxi, o un’auto blu.

Zavorra: Borsone/valigetta ventiquattrore/zainetto/trolley contenente una copia del curriculum, corredata di book fotografico o portfolio lavori + scarpe, giacca, top di ricambio + beauty case con trousse trucco – spazzola per capelli – profumo o deodorante + colluttorio, mentine o chewing-gum per non mandare l’onorevole selezionatore al tappeto già dalle prime battute.

DURANTE
Studi: bella cosa, la cultura! Se però hai un bel culo puoi tranquillamente farne a meno.

Eloquio: assolutamente fluente, meglio se plurilingue: fagli vedere che sai venderti bene.

Fidanzati, mariti, figli: dichiarali inesistenti o non invasivi. E sorridi!

Disponibilità: immediata e illimitata, c’è ancora bisogno di dirlo?

DOPO
Soppesata, inquadrata, interrogata per ore, sei a pezzi. Decidi allora di spegnere il cervello e accendere la tv, ma inciampi in un documentario dove una voce femminile fuori campo ti chiede: “Perché non ci ribelliamo? Perché non scendiamo in piazza?”, e col sangue che ti ribolle pensi: bella domanda!

Annunci

5 Risposte to “Ci vuole un fisico bestiale”

  1. Isabella Says:

    Forse perché è più comodo così? ;-) Un abbraccio, Isa

  2. Luigi Muzii Says:

    Manca qualcosa… Aiutino? Pensiamo alle intercettazioni tra il cainano in calore e la (allora would-be) ministra.
    Quello su cui non si riflette abbastanza è che funziona così da sempre, solo che fino a una quindicina di anni fa almeno ci si vergognava.

  3. loscopriremosoloscrivendo Says:

    @ Isa: Io mi scomoderei eccome a manifestare, mobilitare etc., ma dispero serva a qualcosa :-/
    @ Luigi: CAINANO! Bellissimo neologismo, la copy qui scoppia d’invidia :D
    E’ appunto il senso della vergogna, dell’indignazione, dello stupore che si è perso, e urge recuperarlo.

  4. Luigi Muzii Says:

    Mi piacerebbe che cainano fosse mio, ma è di Marco Travaglio, cui si debbono anche Al Tappone e il Cav. di Hardcore.

  5. loscopriremosoloscrivendo Says:

    Ah! Grazie comunque, mi hai regalato la prima risata della giornata :D)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: