La crisi secondo Giulia – ovvero: il pauperismo spiegato dai bambini

Dopo lo spot strappacore-stappafelicità con centenario e neonata, riecco la Coca-Cola riproporre all’Italia ridotta in mutande (e troppo presa da quel che succede nelle mutande di Qualcuno) la filosofia dell’ottimismo, per bocca dell’innocente, tenera, fumettistica Giulia, ragazzina pisana che al caviale preferisce il salame, alle SUV la bici, ai resort la casa della nonna e via sorridendo. Che vuoi che sia la crisi, quando ci si vuol bene e si sta bene in famiglia? Ok, non avendo famiglia non faccio testo: chiederò alla mia amica con marito operaio cassintegrato e due bambini a carico se questa se la beve.

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4 Risposte to “La crisi secondo Giulia – ovvero: il pauperismo spiegato dai bambini”

  1. Isa Says:

    Quanto non mi manca l’Italia… ;-)

  2. loscopriremosoloscrivendo Says:

    Quanto ti capisco…!
    Un abbraccio!

  3. Luigi Muzii Says:

    A me pare sia un ad internazionale, e comunque preferisco il chin8, preferibilmente Neri.

  4. loscopriremosoloscrivendo Says:

    W IL CHINOTTO!

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