Archive for settembre 2009

Felicemente terza

25 settembre 2009

Scegliere tre titoli dal catalogo di una casa editrice che ami e vederteli recapitare a casa: dolce incombenza, resa ancora più piacevole dal fatto che i libri li hai vinti a un concorso!
Grazie dunque ad Amélie, per aver fatto scoccare la scintilla della scrittura (anzi, del sequel) col suo inquietante romanzo e all’appassionata, instancabile Redazione capitolino-bulgakoviana.
P.S.: Approfitto dell’occasione per riproporre una mia recensione nothombiana apparsa sulle pagine virtuali di un bel Taccuino da tempo latitante.

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Copya-e-incolla pure…

24 settembre 2009

tanto, chi vuoi che se ne accorga? Eppure, il vero autore dell’idilliaco brano è in Rete da molto più tempo di chi saccheggia le sue parole (o inavvertitamente, inconsapevolmente dimentica di citare la fonte, va’, che oggi son di buon umore!).

Affanbagno

19 settembre 2009

In barba agli auguri di certi farneticanti-gesticolanti figuri, la sottoscritta si è or ora beata di due lunghe nuotate, strappate a un mare ancora caldo. A soli quattro giorni dall’ingresso dell’autunno, son soddisfazioni che solo qui al sud ci si può togliere (segue spensierato gesto dell’ombrello, dedicato al succitato veneto personaggio).

Profumo di scuola

11 settembre 2009

Se, oltrepassata la metà del cammin di tua vita, in un giorno di metà settembre passerai davanti alla più grande libreria scolastica della tua città, non avrai scampo. Una folata traditrice e inconfondibile ti investirà: quella di libro di scuola nuovo. Impilato su tavoli a portata di frenetiche mamme o costretto in scaffali protetti da una barriera di senili commesse, il libro di scuola appena uscito ha un odore tutto suo, peculiare, che invade ogni angolo della libreria, ne valica le porte a vetri (secondo me lasciate aperte apposta, come fanno anche i fornai!) e si insinua fuori, a catturare nelle sue spire nostalgiche i malcapitati passanti. Un odore più “gommato” che cartaceo… fresco caldo, dolce, pungente e suadente, del tutto dissimile da quello di altri testi pur freschi di stampa — e qualcuno ne ho maneggiato anch’io, quando fresca di laurea sgobbavo in un’altra libreria (non ha un sito, ed è tutto dire) per due lire nere e in barba alla 626. Saranno gli inchiostri (particolarmente atossici, adatti a giovani mani), saranno gli imballaggi, sarà che la scia del libro-nuovo si porta appresso anche il diario-l’astuccio-la cartella-i pastelli-i quaderni nuovi, ma quell’aroma di elementare entusiasmo, speranza, fiducia nel futuro mi ha drogata. Hmmm, devo assolutamente inalarne ancora!

La seconda volta

5 settembre 2009

Risucchiata nel vortice della più bieca autoreferenzialità, mi appresto a diffondere la lieta novella: un mio racconto (titolo: Happy Feet) sta per essere pubblicato in un’antologia che sarà presentata qui lunedì 28 settembre, alle ore 19.
Non è la prima volta che mi succede, ma l’emozione, la gioia, la sorpresa sono le stesse e anche la voglia di festeggiare: magari brindando, con schietto spirito abruzzese, “alla faccia di chi ci vuole male”.