Archive for novembre 2010

Grazie, Mario.

30 novembre 2010

Per la tua faccia mai accomodante, le tue parole sempre lucide, la ferocia come antidoto alla rassegnazione che invelenisce ogni età, l’umanità semplice e allo stesso tempo contraddittoria di tutti i tuoi film.
Il mio preferito? Da buona abruzzese, direi Parenti Serpenti (per ulteriori approfondimenti, segnalo la bella puntata dedicatagli da Simone Annichiarico ne “La valigia dei sogni”), anti-presepe domestico popolato da figurine familiari costrette a scontrarsi con gli spettri del Natale e della vecchiaia, e con un “botto” finale che tu, al contrario degli anziani protagonisti, non subisci ma scegli.

Reazioni alla crisi, dalla cucina

16 novembre 2010

Questo governo è alla frutta? E io me la rido, con questo ready-made.

Dall’alto in basso: uva pugliese, clementine calabresi e banana ecuadoriana colte in una libera interpretazione di chiome, occhi e sorriso.

Art & Copy

15 novembre 2010

A film “about the innate human urge to express oneself creatively”: makes me feel the urge to see it immediately!
(Thanks to Andrea for the tip)

A domanda, rispondo

13 novembre 2010

Resto. Nonostante e malgrado tutto, resto, ancora, qua, nella nostra splendida, maltrattata Italia. I motivi sono diversi, questo (banale, scontato, stucchevole… lo so: chisseneimporta!) è quello di oggi:

cielo azzurroterso + soleestivo + 25 °C + Adriatico cristallino e carezzevole + vele bianche + corpulenti, villosi sub a torsonudo + statuario, pazzo podista scalzo in costume da bagno + traffico di pescatori-venditori (fresche palamite e lumachine occhieggiano da scatole di polistirolo, subito ghermite da acquirenti entusiasti) + sorridenti perdigiorno canedotati + 60 minuti di corsa su spiaggia in modalità diesel = BEATITUDINE.

Il bello dell’avere amici stranieri…

1 novembre 2010

…sta, anche, nel ricevere ogni tanto delle foto memorabili. Questo esempio di Asian wisdom mi arriva da Vin: traveller, singer, poet & teacher di origine angloindiana, trapiantato in quel di Bremen, dove tanti anni fa abbordò la qui scrivente nel corso di una girovaga mattinata turistica. Ne è nata un’amicizia che se ne infischia degli anni, dei chilometri e delle pause.
Thank you, Vin!