Archive for the ‘Pescara (purtroppo)’ Category

Èccerto, ci mancherebbe!

5 settembre 2014

èccerto

Dai a uno sgrammaticato ispirato una bomboletta spray e una saracinesca intonsa: non mancherà di sorprenderti.

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Assuefarsi

28 aprile 2014

Ore 8 del mattino, dalla televisione a casa dei tuoi eternamente fissa su Rai1 risuona stentorea la sigla del TG. Corri ad abbassare il volume, ma tra i titoli di testa fai in tempo a sentire “Pescara”. Rialzi il volume. Nell’attesa di ulteriori dettagli, ricapitoli le ultime occasioni in cui la tua città e la tua regione sono stati nominati nella cronaca nazionale: terremoti, inondazioni, scandali, vediamo cos’è successo stavolta…

Dopo due anni di cocopro e coccodè, hai conquistato un tesserino da pubblicista; bene, brava, ad maiora! Se però dopo questo ambito traguardo tu fossi riuscita ad entrare almeno in una redazione locale, magari sarebbe toccato a te oggi dare la notizia: come lo avresti fatto?

Un quartiere a rischio, una storiaccia di abusi, servizi sociali tagliati all’osso, ed uno spento, piovoso pomeriggio domenicale si accende all’improvviso dei bagliori di un incendio.

A bruciare è un’automobile con dentro un disgraziato, che per punire la sua compagna ‘colpevole’ di averlo denunciato per maltrattamenti ha deciso di darsi fuoco, chiudendosi nell’abitacolo insieme alla loro bambina di cinque anni”.

E poi giù dettagli orridi e sordidi: l’intervista ai soccorritori che descrivono i cadaveri carbonizzati, le urla della madre gravemente ustionata nel tentativo di salvare la figlia, i pettegolezzi dei vicini, il dolore dei parenti, la ricerca delle responsabilità, le analisi sociologiche, bla bla bla bla.

Tutto vero. Tutto scontato. Tutto inutile, se dopo sole due ore e una bella doccia tu di questa notizia te ne sei già dimenticata. E non sarà certo scrivere un post come questo che potrà combattere l’assuefazione, tua e altrui, alla cronaca del male.

Tragedia a Pescara

Vezzeggiativi ferini

7 dicembre 2013

Dal pilastro centrale del Ponte del Mare, Tigrotto si dichiara a Cinghialotta.

da Tigrotto a Cinghialotta

Buongiorno, alluvione

2 dicembre 2013

Buongiorno, alluvione

Il risultato di 24 ore ininterrotte di pioggia nel mio quartiere: San Donato, a Pescara.

Happy Bridge-day!

8 dicembre 2010

Stamattina bastava appoggiarsi un attimo al parapetto

per sentirlo respirare,

i giunti vibranti e le funi oscillanti sotto il soffio di un robusto garbino che lo trasformava in organismo vivente,

elettrizzante giostra

nata apposta per far sollevare le teste e spalancare i sorrisi di chi la percorre, ognuno col suo passo.

Non avrò il suo charme, non avrò il loro soul, ma il primo compleanno di questo bel Ponte lo voglio sottolineare: perché connettere, in tutte le sue forme,

è sempre nobile, difficile e meritoria opera e, a quanto vedo, sento e sperimento passandoci sopra quasi ogni giorno, stavolta anche miracolosamente riuscita.

Minaccia d’istupidimento

1 dicembre 2010

“Lo sguardo non trova ostacoli, i polmoni s’allargano al respiro dell’infinito.
Attenzione! In queste sublimità c’è minaccia d’istupidimento. L’uomo deve vivere dentro camere piccole e basse, e il cielo o non guardarlo affatto, o guardarlo attraverso finestre molto strette.”

(Alberto Savinio, Dico a te, Clio, Adelphi, 1992: in gentile e appropriato prestito.)

Pescavilla

26 maggio 2010

Stessa spiaggia, stesso mare? Non proprio, non quest’estate, che si preannuncia più randagia che mai per la scrivente. Avendo dunque appena rinunciato alla prima fila storica nello stabilimento storico, ai chi-non-muore-si-rivede-e-a-casa-tuttapposto-e-ti-vedo-bene con i vicini d’ombrellone, ai sorrisini e/o alle occhiatacce quando un gruppone di adolescenti abusivi si spaparanza beato sotto la ‘tua’ ombra, agli ospiti imprevisti che sono sempre sacri e vanno onorati con offerte di sdraio/lettino/crema solare/granita/massaggio pseudoshiatzu, alle processioni di ciarlieri venditori extracomunitari che ti si fermano proprio davanti agli occhiali a specchio ben sapendo che fai solo finta di dormire, ai pettegolezzi orecchiati sull’ex amante del fu cardiologo, sul divorzio dell’atletico podologo, sul tardivo figlio dello psicologo, all’invidia critica per la dynasty di simil-Agnelli che da almeno tre generazioni infesta la palma di fronte al tuo ombrellone, alla competizione all’ultimo tanga con le solite note, al bagnino harleydavidson-dotato con drago e sorriso tatuati, al gestore ex-calciatore che se ne sta qui per cinque mesi l’anno e gli altri sette se li passa in Spagna alla faccia e coi soldi tuoi, a sua moglie ex reginetta di bellezza che pare essersi rifatta la faccia prendendo a modello Martina Colombari, al ricco pensionato che con la scusa della simpatia ti ruba il giornale non appena vai a tuffarti, ai parenti poco serpenti, agli scogli ancora una volta foderati di cozze ma sempre più incassati nella rena, non sono però riuscita a rinunciare del tutto alla location.
Così, specializzata nelle (auree? mah!) vie di mezzo, indecisa su quale lembo di spiaggia libera superstite piazzarmi, ho scelto quello che confonde il confine tra Pescara e Francavilla, ribattezzandolo con un naming neanche tanto originale (rinunciare alla scimmia del copy: questa la vedo più dura!), frutto della difficoltà dei distacchi definitivi, della necessità di tenere insieme tutto o, più semplicemente, della vicinanza (cinque minuti in auto, dieci in bici) e della limpidezza di quel tratto di mare che sempre mi ipnotizza, mi avvolge, mi culla.

And the winner is…

30 aprile 2010

…me! Ho la gioia e l’onore di ricevere un premio ispirato a un mio grandissimo concittadino, Ennio Flaiano. Appuntamento oggi pomeriggio alle 17.30 presso il Mediamuseum – museo nazionale delle arti dello spettacolo, in Piazza Alessandrini 34 a Pescara.

Low-cost love

29 aprile 2010

Dalla tresca romanesca interpretata dagli eccezionali Vitti, Mastroianni e Giannini (proposta ieri sera a sorpresa da Rai3 in omaggio al grande Scarpelli) alle liaison francesi di Antoine Doinel fino ai recentissimi amori in/di crisi descritti da Soldini, le “corna” sono sempre state molto cinematografiche. E pubblicitarie, anche: in questi giorni ad esempio la mia città è tappezzata da manifesti 6×3 inneggianti all’amore clandestino ed economico. La headline, semplice e diretta, afferma che all’Hotel XXX (notissima versione locale dei love hotel giapponesi) bastano solo 20 Euro per assicurarsi una camera discreta, al riparo dai furori del coniuge/compagno tradito. Il visual? Merita, e spero di poterlo presto immortalare e riprodurre qui.

Tra cielo e mare

14 marzo 2010

Tra le mie “fisse”, la più piacevole e innocua. Vedi anche: qui e qui.