Archive for the ‘vistosistampi’ Category

D – la Repubblica dei modellini

4 settembre 2011

Sabato di mare settembrino, cosa leggere tra una nuotata e l’altra? Decidi di acquistare (dopo secoli) un quotidiano, tanto più che oggi in allegato ci sono un libretto tutto per te e una D tutta da sfogliare. Raggiunta la spiaggia, e a nuotata fatta, opti per la D: non lascia macchie sulle dita e sull’umore come un quotidiano, non impegna come il libro… certo, sarà tutta pubblicità, ma in fondo è anche il tuo mestiere, potrai sempre trovarci qualcosa di interessante.

Sfoglia sfoglia, pausa. Sfoglia, pausa. Sfoglia, pausa. Sfoglia-sfoglia-sfoglia, pausa-pausa-pausa. Risfoglia, ripausa. Tra una pagina e l’altra c’è qualcosa che ti disturba, anche se non riesci a individuarla. Oh, si può sapere cos’ha che non va ‘sta rivista? Sempre la stessa da anni, è! Va bene che l’acquisti (indirettamente) sì e no a cadenza semestrale, ma stavolta qualcosa non ti quadra. Sarà la modella anoressica in copertina? Acqua, acqua… a quelle ormai, chi ci fa più caso. Sarà la scarsità di articoli a beneficio delle foto? Fuocherello… ma non basta, questo già si sapeva. E allora? Sarà il tipo di foto, forse, fuochino… ecco, rivediamole un po’, magari capisci la fonte di tanto malessere.

Pagina doppia: 6-7. Foto pubblicitaria di gruppone di famiglia firmato Tommy Hilfiger. Interno trendy-americano con adulti trendy, adolescenti trendy, animali trendy, vestiti e accessori trendy, toh!, pure due (insopportabili) bambini trendy: un bel mucchio selvaggio. Baseline: shop tommycom (essì, anche l’indirizzo internet è trendy: tutto in minuscolo e senza quel cacofonico www davanti).

Pagina 20: Due bambini in età primascolare a figura intera, etnie biondoariana e neroafricana (viva il politically correct), si sorridono con simpatica aria di sfida! Addosso hanno i vestiti trendy D&G Junior; molto probabilmente tra poco si sporcheranno, ma che importa: solerti supermamme provvederanno a sorridenti a smacchiarli.

Pagina 24: citazioni colte da Romeo e Giulietta in chiave postfemminista per una coppia di seienni vestita Gucci: cappottino rosso e stivaletti di vernice nera per la vezzosa lei, incantata di fronte al suo omino in giacca nera e cravattino, che troneggiando dall’alto di un candido orsacchiotto-balcone gigante la guarda con occhi innamorati.

Pagina 27: una meravigliosa settenne bionda dagli occhi adulti sorride vaga nel vuoto, abbarbicata a una tortile colonna dorata, ideale pendant per il suo morbido maglioncino a coste piatte e rose intrecciate, spumoso collo di pelliccia di volpe e nastri rosa confetto. Una vera Miss Blumarine.

Pagina 49: chi l’ha detto che i bambini devono sempre sorridere in foto? Questa imbronciata coppia di novenni nerovestiti che fissano l’obiettivo con quieta aria di sfida sembrano lì lì per fare l’ennesimo capriccio – un capriccio di classe, of course: dopotutto sono Burberry Children!

Pagina 66: sfondo violaceo con luci da passerella, falcata professionista e sorriso da catwalk, questa decenne finora ti pare la più onesta, con i suoi giacconi, sciarponi e maglioni firmati Woolrich.

Pagina 69: e quest’altra bambina che sfila su passerella imbiancata da neve artificiale, agghindata con ombrellino leopardato bordato di rosso, cappellino anni venti beige, candida stola di pelliccia frisé-barboncino, svolazzante tunica corta senza maniche di lana bianca coordinata con lunghi guanti di lana bianchi a mezzo dito, cinturina rossa borchiata, collant pied-de-poule bianchi e rossi, doposci imbottiti rossi con tanto di pelliccia e catenazze dorate alle caviglie: questa Miss Grant sarà mica la bisnipote della ripadimeana?

Pagina 73: il bambino decenne secondo Bikkembergs è alquanto scazzato, appoggiato a un muro macchiato, vestito sportivo, zazzera rossa e lentiggini da combinaguai… sembrerebbe quasi normale; a tradirlo è la manina col pollice troppo casualmente fuori dalla tasca del jeans, in posa da James Dean.

Pagina 75: due decenni simil-eschimesi (non tanto per i lineamenti, quanto per i cappucci di pelliccia oversize Timberland che hanno in testa) sorridono in primo piano, cercando Adventure Anywhere.

Pagina 93: ma ‘sti bambini, sempre da soli stanno? Ma-nnòò, eccola finalmente: una mamma! Ovviamente bionda ondulata, ovviamente occhio azzurro e sorriso scandinavo, ovviamente quinta misura di reggiseno abbinata a vita sottile e gambe da fenicottero, esibisce orgogliosa i suoi tacchi 12 e due pargoli ugualmente biondocriniti e un po’ troppo rifiniti nei loro vestiti, un tantinello barocchi: roccobarocco Kids.

Pagina 97: sfondo bianco accecante, metà superiore occupata da tre decenni (due femmine, un maschio) vestiti in luminosi completi da sci che si spintonano aggrappati a uno snowboard: add vede così i bambini in montagna.

Pagina 99: Urca! Anzi: Jucca. La cui musa è un’androgina bambina dai capelli umidi in età da menarca, che con occhi socchiusi da non si sa quale segreto piacere sporge al beato fotografo le labbra e candide spalle rivestite di paillettes rosa-argento. Honni soit qui mal y pense.

Pagina 103: chi si rivede, Naturino! Se non altro, non un fashionista-baby dell’ultima ora… il leader italiano delle calzature da bambino sceglie due fratelli con scarpe bene in vista, in mano o appese in spalla. Tiri un sospiro di sollievo.

Pagina 108: una Josephine Baker in miniatura (capelli afro, gonnellina, giacchina, stivalettini, cappellino, borsettina) incrocia le gambette in un tentativo di tip-tap. Graziosa! La griffe L:ù L:ù le calza alla perfezione.

Pagine 131 e 133: Prenatal non vale, Prenatal è onesto, Prenatal non ammicca, Prenatal afferma: Sappiamo cosa vuol dire (avere figli e vestirli, immagino).

Pagina 139: altro marchio storico baby, Primigi, sceglie due bambini molto somiglianti e non ammiccanti, mostrano al fotografo le loro belle scarpe robuste. Mi ricorda la foto di Naturino… chi copia chi?

Pagina 143: uff! Arranchi fino a una coppia di bambini elementari che indossano scarpe NeroGiardini Junior su finto sfondo montano, in modaiolo contrasto con i loro vestitini impeccabili.

Pagina 146-147: Chicco non si tocca, Chicco è una garanzia: la foto raffigura tre simpatici country-babies si divertono all’aperto. Alzi le mani!, nessuna ambiguità.

Fino a Pagina 189 ci sono ben due servizi di moda dedicati a bambini e ragazzini: in effetti, finora non si erano mai visti…

Pagina 190: Sarabandapersonale scelta di stile raffigura una coppia di decenni (i dieci anni sono l’età più fotografata finora, pare) mano nella mano su una panchina; sembrerebbero i perfetti fidanzatini, ma nessuno dei due guarda l’altro: lei fissa stolida l’obiettivo, lui guarda di lato, guarda oltre, forse guarda già un’altra ragazzina vestita fashion, chissà…

Pagina 193: …magari guarda questa bambina in minigonna a cuori, le ginocchia appoggiate a una plastica palla colorata, il fiocco che trattiene i lunghi biondi capelli, persa a fissare il proprio ombelico in un’estasi narcisista: simonetta.

Pagina 195: questa invece pare la figlia di Charlotte Gainsbourg: spettinata, imbronciata, sbaffo di trucco sul viso, labbro inferiore sporgente, interpreta alla perfezione la parte della testimonial TakeTwo teen.

Pagina 197: eccheccavolo! 9 bambini biondi, perfetti, composti e ben vestiti (dei veri Agnelli-ni!) posano su marmorea scalinata per Pinco Pallino.

Pagina 199: per invece chi preferisce lo street style, ecco una Jennifer Beals in erba con radio gigantesca al seguito, scatenarsi su scalini di pietra inondati di sole: “…she was fun. She wouldn’t stop dancing…”, afferma malizioso il verbo Diesel.

Pagina 200: servizio di moda sugli accessori moda per… Bambini. Toh, e chi l’avrebbe mai detto?

Pagina 201: due simpatici inglesini su sfondo british sorridono per Original MarinesChi vive original, veste original!

Pagina 239: dai, su, che ci siamo quasi. Ultima pagina. Affianco al saggio faccione di Umberto Galimberti, sfavilla iperrealista la foto di giovanissima mamma bionda-e-bona.tacco12.decoltè prosperoso.vita sottile.gamba lunga appoggiata a carrozzino contenente fotocopia in miniatura bionda e capricciosa: è la Hello Kitty baby collection, baby!

Ufff…. è finita finalmente! Oh, no, pure la quarta di copertina! E chi è che ha l’ultima parola in fatto di baby-moda? Tre bambini vezzosi belli e ben vestiti su interno lussuoso foderato di tappeti persiani: saranno i nipoti delle sorelle Fendi.

Chiudi nauseata il malloppo, giurando di non comprare mai più una D – la Repubblica in vita tua. Giri lo sguardo, e chi ti vedi sotto l’ombrellone a fianco? Mamma bionda&bona. Seno gonfio&alto. Vita&Gamba sottile. China a blandire la sua fotocopia bionda, carica di treccine e fiocchettini e merlettini e farfalline fashion bianche e rosa firmate Hello Kitty.

La prossima volta, in spiaggia ti porterai da rileggere Mordecai Richler.

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Emozioni tipografiche

9 giugno 2011

Le cassettiere scrigni ordinati di caratteri fin troppo mobili, la composizione a mano con il piombo che ti macchia le dita, le lotte (col compositoio prima, col telaio poi) per spaziare, giustificare e bloccare un testo, gli inchiostri vischiosi che bucano l’olfatto, le spatole ferrose per impastarli, e la prova decisiva: quella del torchio… i miei cinque anni nei laboratori dell’Istituto d’Arte, sezione Stampa, rivissuti in un minuto o poco più.

“Allora, che mi RACCONTI?”

14 giugno 2010

Non so voi, ma questa innocente domanda, rivoltami da conoscenti che magari non vedo da tempo, mi mette spesso in difficoltà. Oggi però un paio di cosette da raccontare e sfoggiare ce l’ho:
– il mio racconto “Alzati e cammina” (in una prima versione inedita e leggermente diversa da questa pubblicata on line lo scorso aprile) ha vinto l’altroieri il Premio Teramo (sito non ancora aggiornato con i risultati ma presto lo sarà), nella sezione intitolata allo scrittore Mario Pomilio. Premurosissima, puntuale e generosa l’organizzazione, con albergo, cadeau, aperitivo, cena, consigli turistici, giuria di qualità, pubblicazione e grandi ospiti compresi;
un altro mio racconto è uscito tempo fa su internet, ma sull’onda dell’euforia post-premiale lo segnalo solo ora;
– questo imperfetto blog si prende una vacanza dall’imperfetto WordPress (cfr. le didascalie scombinate delle foto di seguito): auguro una bella estate a lettori abituali e occasionali, commentatori, linkatori e anche, perché no? agli invidiosi e ai detrattori (e chi ha “capa”, capisca ;-))


Primi, magici istanti sul palcoscenico: il sorridente “Brava!” di Ena Marchi mi manda in orbita…


Ena Marchi editor Adelphi in lettura della motivazione, Sandro Galantini “bravo presentatore” in partecipato ascolto, la scrivana scrittrice in brodo di giuggiole

presentatore e premiata in attesa dell'ambita statuetta...

Il Prefetto di Teramo (o era il Viceprefetto? Non ricordo, troppa emozione!) mi consegna l'agognata statuetta, mentre un cameraman entra in azione...



Tra ospiti illustri e illustri sconosciuti, tutti i premiati del “Teramo” 2010: Edoardo Albinati, Emanuela Verdone, Alberto Arbasino, Franca Di Muzio, Daniela Fabrizi.

And the winner is…

30 aprile 2010

…me! Ho la gioia e l’onore di ricevere un premio ispirato a un mio grandissimo concittadino, Ennio Flaiano. Appuntamento oggi pomeriggio alle 17.30 presso il Mediamuseum – museo nazionale delle arti dello spettacolo, in Piazza Alessandrini 34 a Pescara.

Uscite pasquali

1 aprile 2010

A sentire le previsioni meteo, questo fine settimana sarà molto incerto, spesso piovoso: l’ideale per starsene a casa a mangiare cioccolata e leggere cose leggere, poco impegnative, magari un racconto appena uscito su una certa rivista

8 marzo in Rosa

8 marzo 2010

Festa della Donna, mimose, rose, Fiocco Rosa: la serie delle coincidenze prosegue con la presentazione, oggi pomeriggio a Lanciano (ore 18 presso la Sala Mazzini in piazza Plebiscito), della nostra antologia, che a oltre un anno dalla pubblicazione continua a suscitare interessi e consensi.
Ci vediamo lì!

La seconda volta

5 settembre 2009

Risucchiata nel vortice della più bieca autoreferenzialità, mi appresto a diffondere la lieta novella: un mio racconto (titolo: Happy Feet) sta per essere pubblicato in un’antologia che sarà presentata qui lunedì 28 settembre, alle ore 19.
Non è la prima volta che mi succede, ma l’emozione, la gioia, la sorpresa sono le stesse e anche la voglia di festeggiare: magari brindando, con schietto spirito abruzzese, “alla faccia di chi ci vuole male”.

Piovono brief (e non solo)

18 marzo 2009

Fuori il sole splende ma c’è pochissimo tempo per goderselo: una nuova deadline, nuovi impegni incombono. Per rispettarli e allo stesso tempo tener vivo ‘sto Tamagotchi di blog (magari affamandolo per qualche giorno, ma è quasi primavera e stare un po’ a dieta ci può stare), faccio ricorso alla “filosofia del maiale”* tanto popolare tra noi cosiddetti creativi**, riciclando questo: scritto e pubblicato il mese scorso ma ancora attuale, dato che il monumento in questione fa ancora (brutta) mostra di sé nella piazza principale della mia città e la sua costosa, oscura vicenda è tutt’altro che finita. Purtroppo.

*“Non si butta via niente”.
**Questo supponente appellativo non mi è mai piaciuto: prima o poi ne farò oggetto di un post e/o ne troverò uno migliore.